Internet Condominiale ed obbligo per i nuovi edifici

Internet Condominiale ed obbligo per i nuovi edifici

Dal primo luglio 2015 è scattato l’obbligo di dotare i nuovi edifici e quelli ristrutturati di banda larga e/o di fibra ottica come stabilito dalla legge di conversione del decreto Sblocca Italia (legge 164/2014 di conversione del DL 133/2014).

A partire dal primo luglio 2015 tutte le nuove abitazioni dovranno essere predisposte quindi alla banda larga (fibra ottica nel migliore dei casi altrimenti ADSL o connessioni radio). Sono inclusi nell’obbligo anche tutti gli edifici che subiranno “pesanti ristrutturazioni” autorizzate a partire dalla stessa data.

L'articolo accessibile al link http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/11/11/14G00176/sg cita:

„2. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1º luglio 2015 devono essere equipaggiati di un punto di accesso. Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1º luglio 2015, in caso di opere di ristrutturazione profonda che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell'articolo 10. Per punto di accesso si intende il punto fisico, situato all'interno o all'esterno dell'edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l'infrastruttura interna all'edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga. 3. Gli edifici equipaggiati in conformita' al presente articolo possono beneficiare, ai fini della cessione, dell'affitto o della vendita dell'immobile, dell'etichetta volontaria e non vincolante di 'edificio predisposto alla banda larga'. Tale etichetta e' rilasciata da un tecnico abilitato per gli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b)„

Tale normativa si inserisce nell'obbiettivo di cablare in banda larga almeno l'85% degli edifici e permettere un accesso maggiore ad internet: i nuclei familiari che attualmente si connettono tramite banda larga sono il 64%, un dato ancora molto basso anche se in cinque anni l'aumento degli accessi a internet da parte degli italiani è stato notevole: +13,8%.

La linea Adsl condominiale, funziona esattamente come quella domestica ma estesa al perimetro condominiale: tramite antenne e amplificatori di segnale, l’intero edificio viene connesso.

A ciascun condòmino vengono fornite delle credenziali personali per poter accedere alla rete internet condominiale.

Per installare un impianto in un edificio pre esistente occorre la delibera dell’assemblea condominiale con una maggioranza di almeno un terzo dei partecipanti, quindi al pari dell’installazione di una parabola satellitare.

Se l’approvazione viene data dall’assemblea (indipendentemente se per unanimità o per maggioranza), sarà l’amministratore di condominio a gestire poi l’intero processo d’installazione ed attivazione del servizio.

Se invece solo pochi condomini fossero interessati alla connessione internet condominiale l'impianto sotto certe condizioni può essere installato ad uso esclusivo di questi ultimi. Infatti, se l'impianto rientra nell'utilizzo nel migliore dei modi della cosa codume e non lede al decoro dell’edificio o alla libertà degli altri condomini, è possibile installare una impianto „privato“ da gestire fra i condomini interessati.

SULL'AUTORE

Paolo Salvini: Laurea in Scienze Politiche a Padova e Amministratore Condominiale per passione, ricevo nel mio ufficio durante la settimana e nel tempo libero approfondisco tematiche condominiali e scrivo articoli sul tema.