Vivere all’ultimo piano: cosa considerare oltre alla vista

Vivere all’ultimo piano offre una serie di vantaggi, come maggiore luce, una vista più aperta e spesso l’accesso a terrazzi di ampie dimensioni. Tuttavia, guardando l’altra faccia della medaglia, questa posizione espone l’abitazione ad alcune criticità come caldo, vento, pioggia, sbalzi termici e possibili problemi di manutenzione della copertura.

Quando si sceglie questa soluzione bisogna quindi considerare molto bene vari aspetti che possono incidere sul comfort quotidiano, ma anche sui costi di gestione sul lungo periodo. Nei seguenti paragrafi analizziamo pro e contro dell’abitare all’ultimo piano e come agire per rendere gli ambienti esterni e interni più confortevoli durante tutto l’anno.

I vantaggi di vivere all’ultimo piano

Uno dei principali vantaggi di chi abita al primo piano è la luminosità. Intorno non ci sono edifici, quindi si può godere della luce naturale per gran parte della giornata, riducendo il bisogno di illuminazione artificiale, con conseguente risparmio sulle bollette energetiche con un’atmosfera più ariosa in tutti gli ambienti.

A questo si aggiunge la possibilità di godere di panorami più ampi, un aspetto particolarmente apprezzato nelle città dove la vista su tetti o paesaggi circostanti diventa un valore aggiunto non trascurabile in termini sia abitativi sia di mercato.

Altro elemento importante è la privacy. Vivere all’ultimo piano significa meno passaggio e meno rumore proveniente dagli appartamenti superiori, poiché semplicemente non ce ne sono. Tutto questo si traduce in un maggiore silenzio, soprattutto nelle ore notturne, e in una sensazione di maggiore tranquillità domestica.

Infine molti immobili all’ultimo piano dispongono di terrazzi o lastrici solari molto ampi, spazi che possono essere trasformati in giardini pensili, aree relax o zone pranzo all’aperto nelle giornate primaverili o estive. Questo rappresenta un notevole vantaggio rispetto agli appartamenti dei piani intermedi, dove di solito ci sono piccoli balconi o terrazzi di dimensioni ridotte.

Gli svantaggi da tenere in considerazione

Dopo aver analizzato i principali benefici, bisogna considerare anche le criticità legate agli appartamenti agli ultimi piani, prima di fare una scelta.

La principale problematica riguarda l’esposizione termica. Durante l’estate, il tetto sovrastante assorbe il calore del sole per tutta la giornata, trasmettendolo poi agli ambienti sottostanti. In poche parole la casa assorbe maggiore calore e diventa più calda, quindi è necessario utilizzare con maggiore intensità il condizionatore e i sistemi di raffrescamento, che fanno inevitabilmente lievitare il costo delle bollette energetiche. In inverno si verifica l’esatto opposto, cioè la dispersione di calore attraverso la copertura, che a sua volta incide sui costi di riscaldamento, soprattutto negli edifici meno recenti o poco isolati.

Il vento rappresenta un altro fattore da non sottovalutare, poiché ad alte quote risulta più forte e intenso, con ripercussioni negative su terrazzi, tende da sole e arredi esterni, che devono essere scelti e fissati con cura. Occhio anche alle infiltrazioni d’acqua, altro problema tipico per chi vive all’ultimo piano. La copertura è la parte dell’edificio più esposta agli agenti atmosferici e, senza una manutenzione regolare, può dare origine a problemi di umidità o perdite che si ripercuotono direttamente sull’appartamento sottostante.

Infine vanno considerate le spese economiche legate alla manutenzione condominiale. I costi relativi al tetto e alla guaina impermeabilizzante ricadono spesso, in tutto o in parte, sui proprietari dell’ultimo piano. È quindi opportuno verificare con attenzione cosa dice il regolamento condominiale.

Come rendere gli ambienti più confortevoli durante tutto l’anno

Un appartamento all’ultimo piano può essere una scelta intelligente, a patto che si adottino soluzioni e accorgimenti per migliorare il comfort abitativo in ogni stagione.

Il primo intervento da valutare è l’isolamento termico della copertura. Una coibentazione adeguata riduce notevolmente sia il surriscaldamento estivo sia le dispersioni invernali, migliorando il comfort tra le quattro mura domestiche e riducendo i consumi energetici in ogni periodo dell’anno.

Anche la scelta degli infissi gioca un ruolo importante. I serramenti a taglio termico e vetri a doppia o tripla camera sono la scelta più indicata, poiché aiutano a mantenere una temperatura più stabile negli ambienti interni. In molte ristrutturazioni di attici e mansarde, un’ottima soluzione sia da un punto di vista pratico che estetico è l’inserimento di vetrate panoramiche fisse. In questo modo si sfrutta al massimo la luce naturale, mantenendo allo stesso tempo prestazioni elevate in termini di isolamento termico e acustico, purché siano abbinate a vetri performanti e a un corretto sistema di ombreggiamento.

Proprio l’ombreggiamento merita un capitolo a parte. Tende da esterno, pergole bioclimatiche o frangisole regolabili permettono di controllare l’irraggiamento solare diretto durante i mesi più caldi, evitando che gli ambienti si surriscaldino eccessivamente. Per quanto riguarda gli spazi esterni, è utile scegliere arredi resistenti al vento e ai raggi UV, prevedere sistemi di ancoraggio sicuri per tende da sole e vasi, e curare il drenaggio delle acque piovane per evitare ristagni sul terrazzo.

Infine è importante una manutenzione regolare della copertura, per prevenire infiltrazioni e danni costosi, facendo così interventi mirati e riducendo il rischio di interventi di manutenzione straordinaria che hanno costi molto elevati.

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